In breve: esporre strumenti agli agenti IA con WebMCP significa decidere cosa un software può fare sul tuo sito. Le regole di base sono quattro: parti da azioni di sola lettura, chiedi sempre la conferma dell'utente per quelle con conseguenze, non esporre dati personali e continua a validare tutto lato server. Le annotazioni degli strumenti sono indicazioni, non protezioni.
Quali sono i rischi?
- Azioni indesiderate: un agente potrebbe inviare un modulo, acquistare o modificare dati in modo non voluto dalla persona.
- Contenuti non attendibili: descrizioni e risultati degli strumenti entrano nel ragionamento dell'agente. Se contengono testo scritto da terzi, possono contenere istruzioni ingannevoli.
- Dati personali: uno strumento che restituisce dati di un utente può esporli a chi non dovrebbe vederli.
- Abusi: strumenti molto chiamati possono essere usati per sovraccaricare il servizio.
Le misure che consigliamo
- Parti dalla sola lettura. Informazioni su servizi, orari, prodotti e contatti sono a basso rischio. Segnalale con l'annotazione di sola lettura (per esempio
readOnlyHint). - Conferma dell'utente per le azioni con conseguenze. Acquisti, invii di dati personali, cancellazioni: l'ultima parola resta alla persona. WebMCP prevede meccanismi per chiedere la conferma.
- Distingui i contenuti non attendibili. Se uno strumento restituisce testo scritto da utenti, segnalalo e non inserirlo nelle descrizioni.
- Non esporre dati personali né informazioni riservate. Per le aree riservate, richiedi l'accesso come per qualsiasi altra pagina.
- Valida sempre lato server. Un agente può inviare input sbagliati o ostili come qualsiasi altro client: controlli, limiti di frequenza e autorizzazioni restano indispensabili.
- Descrizioni e risposte brevi e veritiere. Chrome indica limiti sulla lunghezza di descrizioni e risultati. Una descrizione che promette più di quanto lo strumento fa è un rischio.
- Limita dove sono esposti gli strumenti. Per impostazione predefinita sono pensati per la stessa origine della pagina: se li condividi con altre origini, fallo in modo consapevole.
- Registra solo ciò che serve, quando serve. Meno strumenti significa meno superficie di attacco.
- Tieni un registro delle chiamate e controlla se ci sono comportamenti anomali.
Le annotazioni bastano?
No. Sono indicazioni che aiutano agenti e browser a trattare meglio uno strumento, ma non sostituiscono le difese del sito. Va trattato come se chiunque potesse chiamare lo strumento con qualsiasi input.
Come testare la sicurezza
- Prova gli strumenti con input vuoti, troppo lunghi, strani o malevoli.
- Verifica che le azioni sensibili chiedano davvero conferma.
- Controlla cosa vedono le estensioni e gli strumenti di sviluppo: ciò che è esposto è leggibile.
- Rivedi descrizioni e risposte per accertarti che non contengano istruzioni o dati superflui.
- Ripeti i test dopo ogni modifica, perché lo standard è in evoluzione.
Un buon punto di partenza
Sul nostro sito gli strumenti WebMCP sono tutti di sola consultazione: restituiscono informazioni pubbliche e i link per richiedere preventivo e consulenza, senza inviare dati. Se vuoi un sito agent-ready e sicuro, scopri i nostri siti agent-ready, leggi la checklist di 12 controlli o richiedi un preventivo. Per la parte tecnica vedi WebMCP in pratica.